Friday in Paris

Certe cose si richiamano a vicenda. Certa musica, un certo stile di vita o un semplice modo d’essere…sono cose che si intrecciano. Ora…non so come un gruppo americano sia riuscito ad intrecciare tutte queste cose, ma l’ultima volta che sei stato nel centro esatto della Francia la musica che t’accompagnava era questa. Il testo no, non lo devi considerare e due sono i motivi: primo, ti ricorda qualcun altro, secondo, la voce da Pete va tenuta per giorni migliori. Era proprio la musica ad esser protagonista nella tua testa: leggera quanto l’aria che in qualche modo ti spingeva avanti, passo dopo passo per conquistarti temporaneamente un posto fra viali, umidità, ponti, luci e dolci tipici. In assenza di foto è questo il tuo ricordo della città delle luci. Non so come, non so perché ma questa canzoncina riporta alla memoria quella strana luce tramite accordi che fino a ieri ti richiamavano un po’ di guerra ai vietcong, frickettonaggine da olandese in campeggio e il più bieco stereotipo di inglese che esce dal pub. Ora ti richiama solo Parigi, chapeau.

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