La statua cinese

L’annuncio di blindbend chiedeva di parlare di musica, scienza del bowling o arte e siccome sono ancora alla ricerca di qualcosa da dire sulle prime due, comincerò con la terza. Badate bene, questo è il racconto di un tizio che scrive per la prima volta per un sito di prestigio e quindi potrebbe risultare un po’ immaturo nella prosa.

Il tutto comincia quando faccio visita alla mostra sui guerrieri di terracotta a Singapore. Nelle prime stanze però noto qualcosa a suo modo interessante.
È una coppia di statue in pietra grigia create negli anni 2000. Recenti quindi ma con uno stile che ricorda la fattura degli antichi guerrieri. Sono a grandezza naturale e la loro tunica sembra muoversi come se stessero camminando.
Le mani sono protese in avanti e tengono un pc portatile di un rosso intenso, il colore della prosperità…come b. quando porta a spasso il computer per inserire la password. Comunque quando le ho viste mi sono messo davanti ad una e l’ho guardata per un po’. Era una ragazza e aveva un sorriso poco accennato ma molto bello. La perplessità iniziale lasciò presto il posto ad una specie di sintesi di tutto quello che i cinesi stanno diventando, sia i “China chinese” che gli “overseas”. Le statue racchiudevano in sé la coscienza di una tradizione millenaria, di una storia di guerre continue e di apertura al nuovo, ma forgiato per le esigenze della propria gente. Guardare quelle statue ha contribuito a darmi l’impulso per conoscere meglio quel mondo e cercare di capire chi è quella gente così lontana da noi ma con cui abbiamo da sempre a che fare.

Lo sappiamo tutti: il mondo è un’infinita occasione di miglioramento della persona. All’inizio vedere le occasioni è difficile perché si è giovani, non allenati o guidati da cattivi esempi. Poi però si comincia a fare un po’ di pratica e certi tipi di occasioni – leggi arte, musica, fisica quantistica o come cuccare – diventano sempre più facili da cogliere. E qui arriva il bello. Cresce il bisogno di far sì che anche altri le vedano. Nascono così i libri di Henry Kissinger che raccontano tutta la sua esperienza diplomatica o i documentari di Stephen Hawkings sulle ultime scoperte scientifiche. Io non sono questi signori ma con il loro stesso spirito e con i mezzi a mia disposizione mi piace pensare di avervi dato uno spunto sulla cultura cinese di oggi attraverso una piccola fotografia sbiadita.

(foto da: flickr.com)

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