Tempesta al Rivolta

Si parla sempre di musica indipendente: locuzione che ormai non vuol dire niente più che sottobosco. Sottobosco rispetto ai circuiti di distribuzione più diffusi, ma mai e poi mai rispetto alla qualità del livello proposto. Anzi forse è l’idea romantica del più piccolo segreto personale, della cerchia ristretta, del luogo-non-luogo conosciuto solo da pochi a far percepire una certa qualità superiore. Viene bene il solito proverbio della botte piccola che ha il vino buono, da un lato vero dall’altro paradossale e per certi versi  estremamente limitante (se un ragazzo o una band che fino a ieri era indipendente viene presa sottobraccio da una major la qualità dei suoi dischi diminuisce?).

La Tempesta Dischi ha scritto belle pagine della storia di questo impropriamente detto sottobosco, attirando su di sè (e sulla fantastica area dove ha iniziato a muoversi) un mare di attenzioni, elogi, critiche e quant’altro il lavoro fatto bene porta con sè.

Qui su blindbend non ci piace fare pubblicità, né alle cose che ci piacciono né alle cose che ci propongono di pubblicizzare, ma questa serata organizzata al Rivolta (che se ne sta bel bello a Marghera (VE)) alla sera del 3 dicembre 2011 è qualcosa di straordinario, è l’incontro di diverse forme d’arte (già il video vi dà un’idea) cucite assieme dalla musica, dalla – forse – miglior musica che sta circolando nel belpaese.

Per informazioni su biglietti, location e per conoscere l’intera lineup: www.latempesta.org.
[Update]
da questa pagina di XL di Repubblica (o direttamente da qui) potete scaricare una compilation di venti tracce
creata da La Tempesta Dischi per l'evento.

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Siamo giovani, belli e forti. Stiamo tutti in fila, non sporchiamo e siamo ambidestri. Ci muoviamo parecchio, ci pieghiamo ma non ci spezziamo.