La mia collezione di dischi

Ho cominciato ad ascoltare musica in prima media grazie a mia sorella e al suo fidanzato dell’epoca che portava i suoi dischi a casa nostra. Loro si chiudevano in salotto (dove c’era lo stereo) ed io me ne stavo in cucina ad ascoltare la musica proveniente dall’altra stanza. Quando finalmente uscivano dal salotto, sgusciavo di nascosto e cercavo di capire qual era il cd che mi era piaciuto di più.
Ricordo bene che “Follow the Leader” dei Korn è stato il mio primo disco, quello che, senza che nessuno mi vedesse, copiai su una musicassetta. Stressai i miei genitori a tal punto che furono costretti a regalarmi un Walkman Sony; me lo ricordo ancora: era nero e con un equalizzatore a tre o quattro bande sul pannello frontale.

Le cassette non durarono tanto, due anni dopo avevo già il mio primo lettore cd (sempre della Sony e sempre nero) e andavo in giro con la borsa piena di dischi che, ancora oggi, conservano i segni di quei viaggi.
Il primo disco che comprai fu proprio “Follow the Leader” dei Korn, poi ci furono “A-Sides” dei Soundgarden (sempre consigliato dal fidanzato di mia sorella e pagato venticinquemila lire, tantissimo per me all’epoca), “BBC Sessions” dei Led Zeppelin, regalatomi da mio zio per Natale e gli altri cd dei Korn perché adoravo quella band.

Ero giovane e, ovviamente, non avevo soldi. Dovevo accontentarmi di comprare un disco ogni tre o quattro mesi e aspettavo con ansia il periodo Natalizio perché era il momento in cui ricevevo due o tre dischi in una volta sola dai miei zii che cercavano di “educarmi” musicalmente ma, questo, l’ho capito molti anni più tardi. Ricordo che continuavo a ripetermi “quando avrò abbastanza soldi comprerò almeno un disco al mese!”.

I tempi sono cambiati in fretta, ricordo bene la “rivoluzione” dei lettori cd che leggevano i dischi mp3 che io non ho mai posseduto e che ho sempre invidiato ai miei compagni di classe del liceo perché loro potevano portarsi dietro cento, centocinquanta canzoni su un solo cd.

Ricordo quando avevo WinMx e scaricavo con la 56k, guardando con ansia la barra dei download scollegandomi appena raggiunto il 100% per non far arrivare bollette troppo salate. Io continuavo a ripetermi che quando avrei avuto qualche soldo in più della mia misera paghetta mensile, avrei comprato almeno un disco al mese ma poi arrivò la FNAC e i negozi di dischi cominciarono a chiudere uno dopo l’altro.

Poi arrivò l’iPod bianco da 20GB che sembravano tantissimi e si faceva gara con gli amici a chi aveva più canzoni, caricandoci sopra le peggio cose.

Negli ultimi anni ho scoperto l’amore per i vinili e ho “ereditato” la collezione dei miei genitori. La mia collezione di dischi “fisici” è ancora piccola: sta tutta su due mensole (su una i cd, su una i vinili) ma quest’anno è stato l’anno in cui ne ho comprati di più nella mia vita. La mia collezione “digitale” ora non ci starebbe tutta sul mio vecchio iPod e, da buon maniaco, è catalogata perfettamente… ma, nonostante questo, non ha lo stesso fascino delle mensole e delle librerie piene di dischi.

Recentemente ho letto la notizia che, a partire dal 2012, le major discografiche cominceranno a eliminare la produzione dei cd optando solo per la distribuzione digitale… ma questa volta sono preparato e non sarò una vittima passiva dell’ennesima rivoluzione dei supporti musicali.

Questo post è stato ispirato da quello su Bastonate (e da tutti gli altri che hanno partecipato).

About the author

Adoro leggere, scrivere e fare fotografie. Ascolto un sacco di musica e produco un sacco di note, accordi e rumori che, ogni tanto, registro. Penso sempre di non essere bravo a fare nessuna di queste cose, men che meno a scrivere la mia biografia.