Poi uno dice l’autunno

Io, a me, l’estate sì, ok ,va bene, piace, ma è che poi finisce, no? Prente invece l’autunno, ha quel sapore vago dell’aperitivo, non è che uno dice inizia o finisce, c’è. L’autunno e l’aperitivo sono un po’ la stessa cosa, perché l’autunno sì, ok, va bene, dici che il 23 settembre inizia ma poi glielo-me-lo spiegate voi come mai fa caldo anche a inizio ottobre.

Ho fatto degli aperitivi che sono iniziati alle 3 e sono finiti alle 9, altri che erano solo per salutarsi e quasi non si è bevuto. Giusto uno spritz. Che poi, ora che ci penso, anche da bambino, quando ero a pranzi o cene con i miei, mi dicevano “ora facciamo l’aperitivo” e qualcuno arrivava con una bottiglia e la stappava e io non potevo bere l’aperitivo. In questo, se non altro, l’autunno è più democratico, perché arriva anche per chi non può bere l’aperitivo, no?

Uno fa in fretta a dire l’inverno inizia il 21 di dicembre. Sì, ok, va bene il sole e il solstizio e tutte quelle cose che mi hanno spiegato, ma io non è che ci credo proprio tanto, eh. Le giornate iniziano a crescere ma fa più freddo. Dico: fa più freddo in gennaio che a dicembre, no? Forse è solo la mia opinione. Però quello di cui distutevo oggi al bar è che secondo me l’inverno inizia prima, diciamo a inizio dicembre.

Quindi l’autunno?

Eh,  uno fa presto a dire l’autunno inizia e l’autunno finisce. Io me lo porto dietro tutto l’anno. Un po’ perché è un tempo impreciso, un po’ perché mi ricorda l’aperitivo. Quindi amo l’autunno perché uno può dire “mi piace”, come a me piace e posso spiegare a tutti perché mi piace. Andate in giro a dire “mi piace l’estate” e sì, ok, va bene, tutti sono d’accordo e lo stesso vi diranno per l’inverno.

Ma l’autunno è lì. Una condizione dell’animo, uno stato della memoria, una stasi dell’essere, una pausa nel divenire. Un minuto in apnea, con la maschera da sub, mentre l’anno passa davanti, mutando e facendo finta di niente.

La primavera manco la considero, ovvio, non la sopporto.

AHS

About the author

Sono anni che fingo di sapere di cosa scrivo. Poi la gente ha iniziato a crederci e ora ci sono cascato anch'io. Tranne brevi momenti di disarmante lucidità.