Sul ponte

Ho già suonato e cantato davanti ad alcune persone. Tuttavia sempre in luoghi abbastanza “protetti”. Non ho mai suonato per la strada.

Oggi, invece, ho sfidato freddo ed ogni timore e vergogna e, con un amico, abbiamo cominciato a strimpellare le nostre chitarre al ponte di Castelvecchio. Qualcuno si starà certamente chiedendo se abbiamo adagiato ai nostri piedi una custodia vuota per raccattare qualche soldino. Ovviamente, a scanso di equivoci, dichiaro in tutta sincerità che ciò non è avvenuto.

Abbiamo suonato per piacere. Per divertimento.

E la cosa che più ne è valsa la pena è stata il vedere passare davanti a te la gente. Ci sono state alcune persone indaffarate che andavano verso il centro a comprare gli ultimi regali per Natale. Camminata dritta e passo veloce. Poi è passata anche qualche famigliola, bambini curiosi con occhi meravigliati con genitori tranquilli e sorridenti.
I turisti, anche se non hanno zaini o borse e macchine fotografiche al collo, li riconosci. Quasi sempre. Non so quale sia il motivo.
Devo dire però che questi ultimi ci hanno forse riservato l’accoglienza migliore. Molto probabilmente sarà perché avevano tempo, o forse perché per loro la scena poteva risultare in qualche modo buffa.
È stato bello però vederli canticchiare o azzardare qualche improbabile, e quantomai azzardato, passo di danza. E ovviamente alcuni ci hanno scattato qualche foto.

Proprio così… Osservare le persone che vedi passare per la strada. Ogni tanto intuisci le loro storie o forse solo ti immagini qualche loro sentimento o motivazione.

P. S. La foto non è questo granché, è scattata con il cellulare. È ciò che ci riservava il panorama quando abbiamo finito di suonare.

About the author

Voglio tentare di capire sempre il perché delle cose. Mi rimangono, tuttavia, solo tanti soprannomi, nomignoli e appellativi.