È questa la vita che sognavo da bambino

C’è questa canzone che gira da un po’ in redazione, contenuta nell’ultimo disco di Jovanotti: . È un brano che ti attrae a sè e poi ti prende. Meglio: più che prenderti questa canzone ti ferma. Da un lato è un brano che ti stimola a far meglio, dall’altro ogni verso, anche quelli che sembrano senza senso, ti suggerisce di aspettare e di cercare di capire il verso seguente.
Sarà il momento particolare per chi vi scrive – prima o poi capiterà anche a voi qualcosa di simile – oppure sarà la formula azzeccata in pieno, ma il brano a me sembra totalizzante. Dice niente, dice tutto. Ci puoi far stare dentro il mondo ed effettivamente il titolo “megamix” è anche corretto.

E quindi mi prende. Mi fermo e la ascolto dall’inizio alla fine immaginando ogni istante con gli occhi di quando avevo 5-6 anni. L’età in cui i bambini americani vogliono fare – stando ai film – gli astronauti e noi italiani, per la maggior parte, i calciatori o i cestisti [Io per altro sognavo tutte quelle cose ascoltando Jovanotti che cantava “La mia moto” dall’alto della mia bici]. È come se involontariamente aderissi all’invito/domanda/constatazione iniziale: è questa la vita che sognavo da bambino (!-?). E poi inizia: l’inno maestoso alla potenza dell’intelletto umano e del suo ingegno, e forse è giusto che all’enormità di certe sfide e di certe domande si usino gli occhi che avevamo svariati anni fa. L’evoluzione, il tempo che passa, il crescere naturale dell’uomo.
Stay young. È noi stessi, quelli che eravamo allora, che dovevamo sognare di essere: piccoli esseri senza pregiudizi che non avevano paura di farsi domande e che costringevano, in buona fede, gli adulti a risposte vaghe e un po’ di comodo. Geni in potenza. È questa la vita che sognavo da bambino.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

About the author

Leggo, scrivo e svolgo altre interessanti funzioni fisiologiche. Ci sono infiniti modi per farvi i fatti miei su internet, ma blindbend è sicuramente il più facile e completo in circolazione. Scrivo di me, ma soprattutto per me e se poi piace anche a voi sono ancora più contento.