Genova – Trento – Milano – Siena – Roma

Di tutti i possibili mezzi di trasporto, quello che preferisco è senza dubbio il treno.

Amo la ferrovia perchè mentre si viaggia si può osservare, potendosi godere davvero i luoghi che si stanno attraversando (andrebbe fatta una lunga parentesi riguardo il camminare, ma non è questo il momento).

L’ Italia assume tinte sublimi se la si osserva dai finestrini di una carrozza. Si può notare tutto il variare di terreno, colori e forme. Non c’è bisogno di un cartello per accrogersi che si è transitati da una Regione ad un’altra. Cambia il modo in cui la terra prende forma, la sua materia ed i suoi toni di grigio, marrone, ocra o giallo. Nel mentre i verdi e gli azurri assumono sfumature ovunque impercettibili, ma tremendamente sensibili. Dal verde scuro degli abeti, a quello fosforescente dei campi di erba medica, dal grigiore del cielo padano, al blu profondo di quello marittimo.

Al cambiare dell’ Italia cambiano anche gli Italiani.

Non è difficile notare nello scorrere sui binari i diversi lineamenti dei volti, i modi nel vestire, i gusti di coloro che attendono sui marciapiedi delle stazioni; ciascuno di essi è figlio di una propria tradizione. La cosa che, però, più di ogni altra si nota dal treno, sono le case. Le abitazioni sono il raccordo fra l’esigenza dell’ Uomo e la Natura che lo circonda. Risulta naturale che anch’esse si adattino tanto al luogo, che alle persone che vi abitano. Ci sono zone in cui le case sono perfettamente integrate in tutto ciò che le circonda, quasi fossero anch’esse un elemento naturale; altre in cui il verde le inghiotte; altre in cui sono degli atti di forza.

Il viaggio in treno possiede qualcosa di epico. Si pone in uno spazio fra l’ancestrale e l’attuale, risulta sempre un po’ antico, per quanto sia moderna la vettura su cui si sta viaggiando.

Per alcuni periodi della mia vita ho passato più tempo sui sedili di tessuto e plastica dei regionali, che sulle poltrone del salotto di casa mia, è su una carrozza che ho preso le decisioni importanti del mio percorso ed è in una stazione che mi sono innamorato.

 

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