Martedì sera – Milano – Concerto dei Lava Lava Love, Rocket

Sono anche felice di potervi dire che i Clash sono fan accaniti dei Muppets. (Mi hanno persino chiesto se avevo degli affanci per farli andare allo show.) Il loro beniamino è Kermit, una scelta piuttosto ovvia, se proprio ve lo devo dire: io sono un fan dell’orso Fozzie. (Lester BangsGuida ragionevole al frastuono più atroce)

Sono arrivato a Milano in treno con un amico e prima di andare al concerto ho mangiato una pizza con un altro amico e abbiamo continuato a bere della birra fino a che il tipo della sicurezza del Rocket mi ha detto che non potevo stare fuori con il mio black russian così mi sono scusato, perché so che non è che lui vuole rompere le palle e così l’ho finito di corsa perché gli altri erano fuori e non volevo perdermi nulla dell’atmosfera che si era creata.

Sì, è un po’ il motivo principale. Forse l’unico. Almeno il motivo che ogni volta mi fa dire “ascoltali” e li ascolto. Li ascolto perché mentre suonano qualcuno da qualche parte dentro i miei neuroni preme il pulsante GIOIA e quindi, come d’incanto, divento felice. Il che è un bene, secondo me.

I Lava Lava Love hanno suonato al Rocket martedì sera, diciamo che hanno suonato prima delle 11 e non ricordo di preciso l’ora perché non giro con l’orologio ma vi posso dire che non mi sono perso una nota e tutti gli altri fan che non hanno smesso di filmare il concerto posso testimoniarlo.

Hanno suonato anche TRE INEDITI e una cover, ma andiamo con ordine, per quanto possibile. Mi sembra che la prima canzone fosse An Invitation, ma non ci giurerei, di sicuro l’ultima è stata Winona e ci sono anche state tre canzone nuove che non si possono sentire da nessuna parte, né nell’EP, né nel nuovo CD di remix, chiamato Remixes. E secondo me è questo è triste, perché mi sono piaciute, specialmente la terza canzone inedita. La terza canzone faceva tum tum tam tam tuun e poi la chitarra suonava e la voce della Flo diventa blu, nella mia testa e vibrava fino a scoppiare in giallo.

Ero lì con degli amici e ho visto gente che un po’ conoscevo già su twitter (quante belle persone nella vita offline!) e quando li vedevo loro sorridevano e anch’io sorridevo e il sorriso vibrava nell’aria, forse grazie alla batteria ma anche, penso che fosse l’atmosfera generale a renderci  felici. Non so come la pensiate voi ma anche chiamarsi con i nickname non è sbaglaito, al concerto dei Lava Lava Love.

Anche perché per una canzone, Sparking Wine, Dietnam ha detto “vi ricordate che vi ho detto di portare cellulophoni e reflex?” o qualcosa di simile e mentre annuivamo lui ha detto “con i vostri video ci facciamo il prossimo videclip nostro.” “Qualcuno vuole salire sul palco?” È salito Ema, se ben ricordo, e anche Martino e il Vanni. Così da avere più prospettive, per il video. Bella idea.

Un’unica mente che elaborava informazioni alla velocità del suono che i Lava Lava Love creavano, una mente appagata sessualmente, direi, mentre ascoltava la calde voci di Flo e Vitto che secondo me cantano molto bene e se dovessi dirvi a chi somigliano non saprei ma vi posso dire quel che provo che è come quando ho finito di correre ed entro in doccia e l’acqua calda aderisce piacevolmente al mio corpo stanco. Le loro voci sono acqua calda!

Mentre sorrido e ascolto un’amica mi scrive “anche te qui?” e io non la vedo e le chiedo “dove sei?” e lei era proprio dietro. Piccolo il mondo. Lei mica li conosceva i Lava Lava Love ma va spessissimo al Rocket, roba che il tipo della sicurezza alla porta, quello che non mi ha fatto uscire con il black russian, la chiama per nome e si chiedono come va la vita. La mia amica si è comprata il cd, il cd dei remix e anche l’ep e non li conosceva. Questo perché i Lava Lava Love ti stupiscono, quando suonano dal vivo. Come quei vermi che entrano nell’intestino, i Lava Lava Love ti entrano nel cuore e si espandono in tutto l’apparato affettivo.

Poi hanno suonato Material Girl, la canzone di Madonna che canto tutte le volte che mi taglio le unghie. Se fossi stato meno compresso, perché al Rocket c’era tanta gente e muoversi era difficile, avrei saltato di più perché a me anche quella canzone piace e loro non so come devono averlo saputo in giro e ciao il sorriso di prima era caduto per terra ed è cresciuto un albero di sorrisi e tutti quelli che c’erano dicevamo “che bravi i Lava Lava Love che fanno crescere alberi di sorrisi.” Anche con questo freddo e questa nebbia.

Quando hanno detto che stavano per suonare l’ultima canzone, perché sarebbe toccato ai Wemen ho pensato che non era giusto. Ma il cd ce l’ho e pure l’EP quindi ho capito che avrei saputo tranquillamente aspettare fino al prossimo live.

Fuori, dopo che avevo bevuto il mio black russian di corsa, sono riuscito a passare al cerbero della sicurezza con un mojito nascosto sotto la giacca (grazia a shanpu e littlemissdidi) ho parlato con gli altri amici e avrei un po’ avrei voluto abbracciarli e anche gli altri, secondo me, ma non l’abbiamo fatto perché avevamo come l’idea che ad abbracciarci avremmo dovuto cedere un po’ dell’energia che i Lava Lava Love ci avevano passato. A ben pensarci ci siamo sbagliati.

Uno magari si fa fermare dal freddo, dalla nebbia, dai soldi però sono cose che dopo il concerto dei Lava Lava Love dici “che si fottano perché di sì” non saprei, magari parlano le endorfine però è vero, dai.

E poi erano vestiti di rosso, tranne la Flo che aveva la bandiera del Regno Unito, come quella Spice Girls. La Flo vendeva i CD (andati esauriti, mi dicono la regia) mentre Dietnam era fuori a chiacchierare con i suoi amici così da scoprire anche quanto era alto o meno rispetto ad una ragazza che è arrivata fino da Monfalcone per ascoltarli (a proposito dei livelli di isteria che alcuni fan dei Lava Lava Love raggiungono – gira voce di un’altra ragazza che sia stata a più concerti del loro tastierista – penso si potrebbe scrivere un libro con cui vincere un Nobel per la scienza e uno per la letteratura e poi ci si potrebbe fare un film così avvincente, magari anche un documentario, da vincere Cannes e l’Oscar nello stesso anno e poi gli scienziati della NASA potrebbero addirittura volerlo spedire nello spazio per far capire al resto dell’universo che la vita emotiva sulla Terra ha raggiunto delle vette altissime).

Uscito dal concerto ho controllato twitter e Fabio mi aveva scritto di parlare dei concerto de i Lava Lava Love su Blind Bend e questo post è il meglio che sono riuscito a fare. Prima però ho declinato un’offerta molto interessante e solo saltato su un taxi perché all’Old Fox c’erano degli amici che bevevano e Viola aveva la mia sciarpa e sono andato a salutarli, bevendo insieme.

Andrea H. Sesta

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Sono anni che fingo di sapere di cosa scrivo. Poi la gente ha iniziato a crederci e ora ci sono cascato anch'io. Tranne brevi momenti di disarmante lucidità.