So I start a revolution from my bed

Dall’inizio dell’anno dormo con due cuscini. Perché ho un impegno per quest’anno. Dormire meno ma dormire meglio. Rientra nelle tante cose che voglio fare. E sono tante. Perché potrebbe essere l’ultimo anno sulla terra. Perché in fondo, chi sono io per smentire i Maya? Loro hanno costruito città nella foresta che durano da secoli e io solo castelli di carte da gioco, che crollano dopo cinque secondi. E dunque. Voglio fare tre chilometri di corsa al giorno, voglio usare la bici e perdere due chili. Voglio farmi crescere la barba, voglio leggere e voglio scrivere di più. Voglio iscrivermi a un corso di teatro, voglio ri-imparare a suonare la chitarra, e pure il basso. Voglio andare a un concerto di Springsteen e a uno dei Wilco. Voglio guardare l’ultima stagione di Breaking bad e magari, pure la seconda di Games of thrones. Voglio andare a vedere la finale dei cento metri alle Olimpiadi di Londra, ma potrei accontentarmi di guardarla dal divano di casa mia. Voglio andare a vedere una partita di rugby dal vivo. Voglio andare a dormire in un continente diverso. Voglio usare la macchina da scrivere, il giradischi e la polaroid che mi ha lasciato mio nonno. Voglio imparare a fare gli gnocchi di patate. Voglio giocare a calcio, undici contro undici, in un campo grande. Voglio leggere un altro romanzo di Dostoevskij. Voglio scrivere un libro, ma sarà un po’ difficile. Nel caso, voi sareste i primi a leggerlo. Ve lo regalerei, perché voglio essere più buono con tutti. Anche con quelli cattivi, che non se lo meritano. E proprio perché voglio essere buono voglio augurare supposte vaganti a chiunque compri un’arma nell’anno nuovo. Auguro un genero colonnello della guardia di finanza all’imprenditore che evade le tasse. Gomme bucate e cric rotti ai tassisti che non fanno fattura o a quelli che protestano per le licenze. Auguro una vita di nebbia e giornate di pioggia a chi pensa che il nucleare sia ancora la soluzione migliore e strisci sulla macchina a chi taglia un albero senza piantarne uno nuovo. Auguro semafori rossi a chi vuole proteggere i suoi privilegi classisti e cacche di piccione ai politici che non fanno il loro mestiere. Stitichezza, incontinenza e magari qualcosa di più grave a quelli corrotti, che ridono dei terremoti, che si intascano mazzette , ai nazisti, ai fascisti, a quelli che gridano troppo, ai datori e ai capi che assumono in nero e non pagano per il lavoro, a quelli che licenziano, a chi parcheggia in doppia fila, a chi guida un suv, a chi non rispetta le regole. E tutto questo solo perché voglio essere più buono. Voglio essere ottimista e non voglio arrabbiarmi. Voglio pensare positivo ed essere felice. E augurare a tutti gli amici e a chi si comporta bene un bicchiere pieno di vino buono ogni giorno, un biglietto vincente della lotteria, giornate di sole, semafori verdi, quadrifogli, viaggi gratis, treni in orario, vestiti puliti, grandi scopate e grandi canzoni, romanzi appassionati e film avvincenti e due cuscini. Per dormire meglio la notte.

About the author

Ho gli occhiali scuri, una bici arancione, un computer bianco, una chitarra azzurra, un basso verde e da grande voglio diventare Nick Hornby.