Le involuzioni della mia mente

E capita la notte dell’insonnia. O meglio non so se si chiami veramente così. A me è solo successo di spegnere la luce del comodino alle una circa e poi di non prendere sonno.
E il perché?
Non lo so.

Voglio chiarire, non ho mangiato troppo a cena, non ho “preso freddo”, insomma non ho avuto proprio niente di fisico che mi potesse impedire di prendere sonno. Non ero neanche sotto l’effetto di qualsivoglia sostanza eccitante o allucinogena, niente teofillina o caffeina. Non so se sia in qualche modo dimostrato da ricerche conclamate o meno, a me è capitato soltanto di avere la mente in un certo senso “attiva”.
Sì terribilmente attiva…Come quando passi velocemente da un pensiero ad un altro, rivedi considerazioni, rileggi avvenimenti con criticità in qualche frangente addirittura spietata. Ti lasci sopraffare da immagini, da fatti, spesso frutto di pensieri quantomeno involuti.
Ti senti quasi in un’altra dimensione, da un lato riconosci la necessità di dormire, di riposarti, dall’altro non riesci ad importelo perché quel pensiero e già superato e stai analizzando qualcos’altro che ha appena catturato la tua attenzione.

Non so a quanti sia capitata una notte così.

Mi sarò addormentato per le quattro circa. Una manciata di ore dopo si era già a lavorare…
E non sono particolarmente stanco!

No time, no space” (cit.)

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Voglio tentare di capire sempre il perché delle cose. Mi rimangono, tuttavia, solo tanti soprannomi, nomignoli e appellativi.