Di Lotta si vive

Chi è Giovanna Marturano? È l’Italia che serve, probabilmente. Serve in tutti i sensi: è necessaria e aiuta gli altri. Un’Italia fatta di donne vive che lottano che parlano e non nascondono. Oggi Giovanna Marturano compie cento anni. Quando al tuo compleanno ti dicono “cento di questi giorni” non ci credi di poter superare agevolmente la soglia del secolo e francamente forse sei felice che a poterlo fare siano persone che in qualche modo e secondo alcune invisibili regole meritano di vivere così a lungo: lei è una di quelle che credo lo meritino.

Giovanna Marturano, Cavaliere di Gran Croce, medaglia di bronzo al valore militare, e – molto più semplicemente – partigiana, staffetta, delle brigate Garibaldi racconta in giro per le scuole di Roma cos’erano gli anni del fascismo e quelli della Resistenza, cos’era questa Resistenza, ma soprattutto cos’è. Cos’è quel sentimento di giustizia che spinge a riflettere, tirar fuori la voce, stringere i pugni e reagire. Quella reazione che scatta quando si esaurisce la sopportazione del sopruso, quando inizia la limitazione della libertà o quando viene annichilita la possibilità di sognare.

Le spiega ai ragazzi tutte queste cose, ma è nelle ragazze che trova orecchie più attente. Racconta – perché raccontare è un’alta forma di Resistenza e contributo allo sviluppo sociale – con una lucidità e una forza rare per una persona che ha visto l’Italia cambiare nell’arco di un secolo: dai vent’anni di Mussolini ai diciassette del Silvio fino ad oggi. È una donna forte, di tempra sarda come la sua famiglia, capace di animarsi o meglio di non assopirsi mai di fronte alle disparità: una donna che vive di Lotta e che Resiste. Perché, sembra scontato dirlo, ma in Italia le donne – come molte categorie certo – ancora sono costrette a Resistere.

Auguri, Giovanna Marturano!

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