Post-uomo sarò universo

Quando resti un po’ senza far niente irrimediabilmente succede. Specie se quel po’ è una cosa come un mese e quel niente è l’insieme vuoto degli ozi più totali. Ti salvano forse i viaggi, ma il fatto che la destinazione è sempre la stessa fa di te un viaggiatore abitudinario e ciò rende il tragitto lievemente più noioso.

Allora capita che quando esageri con il caffè, magari un americano preso nel pomeriggio inoltrato – quando c’è luce solo per la trovata geniale dell’ora legale – di questo periodo di nulla, ti puoi ritrovare a rigirarti nel letto mischiando insonnia con ansia, metafisica con misticismo, scienza con fede per iniziare a i tuoi sogni a partire dai gol di Roberto Baggio.

Inizi sempre ripromettendoti che il ragionamento, che ha lo scopo di farti prendere sonno e che sai che non ti farà mai prendere sonno, dovrà essere coerente. Poi parti con la prima: a chi fai questa promessa di coerenza, a te stesso o qualcun’altro? Poi subentrano tutte le altre: volume in metri cubi dell’universo, presenza aliena, eventuale condivisione di una forma d’anima con loro, esistenza di una forma d’anima, definizione di forma d’anima, spiegazione del primordiale istante dell’universo, significatività della misura tempo per misurare fenomeni dell’universo, possibilità di diventare Jedi prima o poi, contemplazione dell’infinito, esistenza di divinità universali, esistenza di livelli intermedi, legame delle principali forze dell’universo con i comportamenti umani, interpretazione del finale di Ritorno al futuro.

Ma la più affascinante è sicuramente questa: quanto mi sento parte di quest’universo? È una domanda che in genere liquideresti con un quanto basta o un il giusto o più semplicemente boh. Ma poi se ci pensi bene è il bello di tutte queste riflessioni senza risposta rapida: non temere mai di essere troppo piccolo nell’universo, ma semplicemente prendere atto di farne parte, di non poterne sfuggire e non poter essere distrutto. Post-uomo sarò di nuovo universo.

 

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Leggo, scrivo e svolgo altre interessanti funzioni fisiologiche. Ci sono infiniti modi per farvi i fatti miei su internet, ma blindbend è sicuramente il più facile e completo in circolazione. Scrivo di me, ma soprattutto per me e se poi piace anche a voi sono ancora più contento.