Record Store Day 2012

“I negozi di dischi non ti salvano la vita, ma possono renderla migliore”
– Nick Hornby

Raccontare il Record Store Day quando viene vissuto in una città che tiene molto a questo tipo di manifestazioni è quasi un dovere. A Newcastle nonostante la crisi economica, i megastore, amazon e play.com resistono ancora 4 negozi di dischi indipendenti. A sentire i proprietari, una volta erano molti di più. Non sapevo come sarebbe stata la situazione ieri mattina ma immaginavo che mi sarei trovato davanti al delirio. E così è stato. Io, ovviamente, ho partecipato al delirio facendo due ore di coda (pur essendo arrivato dieci minuti prima dell’apertura del negozio) perché volevo assolutamente entrare in possesso di alcuni dischi che sono stati venduti ieri in edizione super limitata. Sì, perché il Record Store Day, nato per riportare la gente nei negozi di dischi, ora è diventato un evento per vendere il più possibile: gli artisti sono felici, i negozianti sono felici, i fan sono felici. È tutto perfetto. Purtroppo, però, il negozio di dischi non viene più vissuto nella sua essenza di negozio di dischi perché fuori c’è una coda infinita e tu hai tempo di entrare, consegnare al personale dietro al banco (uno dei quali UGUALE a Jack Black) la lista di quello che vuoi, aspettare che loro lo vadano a prendere in magazzino, pagare e uscire per lasciare posto a quelli che sono arrivati dopo di te. Chi ha la possibilità di farlo, organizza anche dei piccoli concerti o dj set all’interno del negozio. Ma il bello del negozio di dischi (per me) è perderci dentro le ore e questo non si può fare nell’unico giorno all’anno pensato apposta per questo. In ogni caso il Record Store Day è una figata. Punto. L’atmosfera che si respira è davvero magica ed è bello vedere che in un’era in cui tutto è digitale e impalpabile, c’è ancora tanta gente entusiasta di possedere qualcosa di fisico.

About the author

Adoro leggere, scrivere e fare fotografie. Ascolto un sacco di musica e produco un sacco di note, accordi e rumori che, ogni tanto, registro. Penso sempre di non essere bravo a fare nessuna di queste cose, men che meno a scrivere la mia biografia.